Covid-19

Covid-19 e scuola, tutto quello che c’è da sapere

Certificato medico, sì o no? Come comportarsi in caso di sintomi sospetti? Quando è prevista la quarantena? Le risposte alle domande più comuni sul rientro a scuola ai tempi del Covid-19

120088795_180346723555823_7707145728154470486_n
——————————————————————————————————————————————————————-
120035369_180098850247277_7732005520630260796_n
Cosa succede se uno studente si ammala di Covid-19?
Su questo ci sono pochi dubbi. La risposta ufficiale sul sito del Ministero dell’Istruzione non lascia spazio a interpretazioni “Il Protocollo di sicurezza e le indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico prevedono l’obbligo di rimanere a casa in presenza di temperatura oltre i 37,5° o altri sintomi simil-influenzali”.
Quali sono i sintomi che devono far allarmare un genitore?
  • Febbre superiore a 37,5 e brividi
  • tosse di recente comparsa
  • difficoltà respiratorie
  • raffreddore o naso che cola
  • mal di gola
  • diarrea
  • perdita improvvisa dell’olfatto (anosmia) o diminuzione dell’olfatto (iposmia)
  • perdita del gusto (ageusia) o alterazione del gusto (disgeusia)
119975146_180099340247228_8425091387122755329_n
Cosa devo fare se compaiono questi sintomi?
Chiamare il pediatra di famiglia.
Quindi per tornare a scuola servirà il tampone?
La possibilità di riammettere a scuola gli alunni assenti per motivi di salute senza che questi abbiano prima fatto il tampone è molto difficile, salvo rari casi in cui il pediatra possa fare un’incontrovertibile diagnosi alternativa. Quindi sì, nella maggior parte dei casi chi ha sintomi sospetti verrà inserito nel percorso per il tampone.
Ma quindi il bambino deve stare a casa in attesa del tampone?
Se il pediatra segnala il bambino per fare il tampone, il bambino deve stare a casa, in isolamento fiduciario, sino all’esito del tampone.
Chi risulta negativo rientra a scuola – ovviamente una volta scomparsi i sintomi – con l’attestazione del pediatra.
In caso di tampone positivo cosa accade?
Si attiva la procedura per la gestione dell’emergenza. Come spiega sempre il sito del ministero, ogni scuola ha un “Referente scolastico per COVID-19 che svolge un ruolo di interfaccia con il Dipartimento di prevenzione della Ats di riferimento. In presenza di casi confermati COVID-19 a scuola, il Referente collabora con il Dipartimento di prevenzione nell’attività di tracciamento dei contatti e nelle azioni di sanificazione straordinaria della struttura scolastica nella sua parte interessata.

119946797_180100103580485_9081793653961048539_n

Quando può rientrare a scuola uno studente ammalato di Covid-19?

Per il rientro bisogna attendere la guarigione, cioè totale assenza di sintomi e due tamponi negativi a distanza di 24 ore l’uno dall’altro.

Quando può rientrare a scuola uno studente risultato negativo al tampone?

Se un alunno che ha manifestato sintomi compatibili con Covid-19 risulta poi negativo al tampone, a giudizio del pediatra o medico curante, si ripete il test a distanza di 2-3 giorni. Il bambino deve comunque restare a casa fino a guarigione clinica.

Ma serve sempre il certificato medico?

 In Lombardia, sempre in base alle linee guida, il pediatra dopo aver verificato la negatività del tampone, rilascerà un attestazione di rientro in comunità da consegnare a scuola. La nostra scuola fornisce l’autocertificazione di rientro, si rientra a scuola dunque con quella e con l’esito del tampone negativo.

119990035_180100350247127_4701516036924491608_n

Cosa accade ai compagni di classe e docenti che sono stati a contatto con un positivo?

Il Referente scolastico COVID-19 deve fornire al Dipartimento di prevenzione l’elenco dei compagni di classe nonché degli insegnanti del caso confermato che sono stati a contatto nelle 48 ore precedenti l’insorgenza dei sintomi. Quelli che il Dipartimento considererà “contatti stretti” con le “consuete attività di contact tracing saranno posti in quarantena per 14 giorni dalla data dell’ultimo contatto con il caso confermato oppure 10 giorni con tampone al 10° giorno”.
Quindi la quarantena per i compagni di classe non è automatica, ma probabile. 

LA CONSULTAZIONE DEL PEDIATRA O MEDICO DI MEDICINA GENERALE RIMANE ESSENZIALE E PRIORITARIA ALLA COMPARSA DI SINTOMI.

Share Button

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>